Un’inspiegabile moria diapi ha spedito alle stelle i prezzi delle mandorlein California (un mercato che vale 5 miliardi) e sta facendo decollare il costo delle migliaia di prodotti di largo consumo confezionati con le noci del mandorlo.

A far scattare l’allarme già da qualche tempo è stato il rilevamento sulla mortalità invernale degli alveari, arrivata nella stagione 2013 addirittura a un preoccupante 50%, sembra a causa dell’uso di pesticidi dannosi a livello neurologico per le api. In pratica i mandorli in fiore non sono stati impollinati perché non ci sono api a sufficienza.La situazione è particolarmente grave negli Stati Uniti dove l’apicoltura ha subito un drastico ridimensionamento, ma anche in Europa si sta registrando questo fenomeno.
All’ingrosso le mandorle sono già rincarate in un anno del 10-15% negli Stati Uniti e fino al 70% in Germania…
Le mosse dei prezzi nascono dal forte aumento della domanda e dal contemporaneo assottigliarsi dell’offerta: Stati Uniti, Spagna, Iran, Italia e Marocco sono i maggiori produttori, ma quasi l’80% del mercato mondiale è dominato dalla California.
Inoltre anche in Spagna, il secondo produttore mondiale con circa il 6%, si è verificato un calo del raccolto a causa delle eccessive piogge che hanno accompagnato l’ultima fioritura.
E nel mondo poi cresce la passione per queste noci, ricche di proteine, con contenuti di magnesio che proteggono dall’osteoporosi e con importanti e irrinunciabili usi nell’industria alimentare. In ognuno degli ultimi 4 anni, dicono gli esperti della grande casa commerciale Olam International, i consumi mondiali di mandorle sono saliti con un ritmo percentuale a due cifre, anche grazie al fortissimo aumento di domanda che arriva dalla Cina.