L’olio di mandorle dolci presentato da Andrea Parodi

La materia Prima – Le Mandorle

Il mandorlo appartiene alla specie botanica delle Rosaceae (come i semi di Rosa Canina e Rubiginosa) ed è una specie di albero deciduo o sempreverde. Oltre al mandorlo, i più conosciuti sono l’albicocca, la pesca, la prugna, il ciliegio, il melo, il pero, il nespolo, l’alloro, il sorbo ed anche la rosa (le specie sono circa 3000). I frutti del mandorlo la polpa è secca e cuoiosa.
Considerato un albero sacro sin dall’antichità, il mandorlo annuncia la vita. Dopo il freddo inverno, è il primo fiore a sbocciare in Primavera. Le mandorle, in Egitto, accompagnavano il viaggio eterno dei Faraoni, ed anche nella cultura greca, con un mito di indimenticabile bellezza, il mandorlo è metafora della vita che ritorna.
Originario delle regioni del Medio Oriente e del Sud dell’India, nei tempi antichi, grazie all’uomo (Il nome ALMOND /AMANDE deriva dal termine Latino/Romano Amandula che deriva a sua volta dal termine greco AMIGDALA dal quale deriva la specie), il mandorlo si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.
La sua coltivazione oggi è diffusa in tutto il mondo ed i maggiori produttori attualmente sono gli Stati Uniti e l’Australia.
La prima varietà, AMIGDALUS AMARA, che si trova allo stato selvatico, è stata addomesticata dall’uomo nella varietà DULCIS.
Il termine Amigdalus ha dato nome anche al primo glicoside identificato, detto amigdalina, che è tossico ad alte concentrazioni ma che, nel 1845, è stato (in Russia) riconosciuto come il primo glicoside antitumorale (per la cura contro il cancro).
La biodiversità dei mandorleti in Italia si distacca dalla monocoltura varietale dei produttori californiani, dando un offerta di qualità che sino a non molti anni fa contava oltre 600 varietà. Oggi, per esempio, la Mandorla Pizzuta d’Avola e la Mandorla di Toritto sono diventate presidio SLOW FOOD. La qualità, come la diversità, è un dono prezioso che bisogna cercare e riconoscere anche quando nascosta.

Olio di Mandorle – Produzione

La percentuale di olio varia da seme a seme si aggira tra il 50% ed il 72%.
L’estrazione può avvenire mediante pressa meccanica a vite senza fine o pressa idraulica.
Si possono spremere le mandorle sgusciate o pelate, dipende dall’esigenze del mercato in quanto le farine proteiche di estrazione hanno caratteristiche diverse, mentre l’olio mantiene in entrambi i casi alte qualità nutritive.
Dopo la spremitura, l’olio viene decantato e poi filtrato meccanicamente su filtro pressa.
L’olio crudo vergine di mandorle dolci mantiene un dolce aroma ed una profumazione tipica del frutto.
La qualità della mandorle varia a seconda del paese di provenienza e a seconda della tipologia disponibile sul mercato (esistono mandorle intere, sgusciate, pelate, rottame di mandorle o mandorle che presentano segni di ossidazione). Tali mandorle selezionate a seconda della destinazione vengono spremute a freddo ed in alcuni casi l’olio deve essere raffinato. L’olio di mandorle raffinato è inodore ed incolore.
In caso di richieste speciali, anche l’olio vergine di mandorle può venire deodorato, cioè raffinato fisicamente, senza l’uso di prodotti chimici.

Le proprietà dell’Olio di Mandorle

Le mandorle sono ricche in Vitamina A, B1, B2, B6 e molto ricche in vitamina E.
L’olio di Mandorle è l’olio più usato al mondo come carrier nell’aromaterapia e nei massaggi. Ha una leggera texture e si assorbe rapidamente nutrendo la pelle in profondità e lasciando una sensazione vellutata e non oleosa. E’ ottimo per tutti i tipi di pelle ed aiuta ad alleviare le irritazioni e le infiammazioni. L’olio di mandorle, grazie ad un massaggio quotidiano, migliora il tono della pelle donandole luminosità. Ottimo per le donne incinta aiuta a rendere la pelle elastica per impedire la formazione di antiestetiche ragadi o striature. L’utilizzo quotidiano di questo olio dopo la doccia permette che il tessuto cutaneo non perda la colorazione scura nel caso di pelli abbronzate oppure chiara mantenendo la colorazione originaria in quanto l’olio vergine biologico possiede un fattore protettivo.

A contatto con la luce del sole, l’olio di mandorle aiuta la formazione di vitamina D, utile a rafforzare il nostro organismo, specialmente le ossa.
Dopo un utilizzo regolare di olio di mandorle, la pelle risulterà più forte, nutrita, lubrificata sia nel primo strato che nella parte a contatto con i muscoli. Viene anche utilizzato per nutrire i capelli e rafforzare le punte e le radici.
La profonda azione antimicrobica dell’olio di mandorle permette alla pelle di eliminare le infezioni batteriche spesso associate all’acne giovanile, in quanto segue il principio, “il grasso elimina il grasso” . Possiede quindi un effetto topico non solo come emolliente o idratante, qualità queste che ne hanno determinato la notorietà in tutto il mondo.
L’olio di mandorle vergine per uso interno può contribuire ad aiutare la digestione, migliorando anche il transito intestinale, e contribuisce ad energizzare il sistema immunitario perché ricco di acidi grassi benefici.

Composizione chimica:

  • ACIDI GRASSI SATURI 9-15 %
  • Acido palmitico 4-9 %
  • Acido stearico max 3 %
  • Acido palmitoleico max 0.6
  • ACIDI GRASSI MONOINSATURI 62-86 %
  • Acido oleico 62-86 %
  • ACIDI GRASSI POLINSATURI 20-30 %
  • Acido linoleico 20-30 %
  • Acido alfa linolenico max 0.4 %
  • Acido eicosenoico max 0.2

La percentuale della frazione sterolica varia a seconda della tipologia delle materie prime e della provenienza.
Il Betasitosterolo varia tra il 73 ed 87%. L’olio è ricco di micro nutrienti e di vitamina E.